Chiesa della Concezione

La chiesa viene citata dal Monaco nel Calendario Capuano. Da Granata si apprende che alla chiesa era annesso un conservatorio, adiacente al palazzo dei Duchi di S. Cipriano, e più propriamente al Seggio d’Antignano.

La facciata della chiesa sviluppa un doppio ordine ed è suddivisa in tre campate da lesene composite; il primo ordine è caratterizzato da un portale, posto centralmente, ai cui lati nicchie ad arco recano le statue di quattro Virtù, di espressiva futura tardo settecentesca. Nell’ordine successivo, diviso dal primo da un cornicione aggettante, il motivo delle nicchie con statue si ripete nelle fasce laterali, ma al centro è presente un’ampia finestra ad arco sormontata da un oculo decorato a stucco; verso l’alto un elemento triangolare, a guisa di timpano, conclude la facciata. L’interno si presenta a navata unica con abside piatta e soffitto piano, moderno; le pareti sono scandite da lesene con capitelli compositi ed arricchite da decorazioni a stucco nelle quattro false cappelle, sormontate da finestroni mistilinei. La zona di ingresso è caratterizzata dalla presenza del coro sorretto da una volta a botte ribassata e lunettata.
I motivi di stucco del presbiterio, sul fondo del quale si aprono in alto due coretti, richiamano consueti temi vaccariani (facciata del palazzo abbaziale di Loreto), mentre la pala d’altare è inscritta in un portale a timpano spezzato su lesene composite, sinuosamente raccordato con il superiore finestrone mistilineo.

Bibliografia: Capua Architettura e ArteCatalogo delle opere vol. I – II, Pane G. – Filangieri A., 1990

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