I protagonisti de “Il Sacco”

Gli assedianti

Di seguito i sei principali condottieri che guidarono l’assedio alle mura della città di Capua alla fine del mese di luglio del 1501, che culminò nei tragici fatti de Il Il Sacco di Capua.

1. Beraud Stuart D’Aubigny

Scozzese nato verso il 1447 da John II Stuart, terzo Signore di Aubigny, è tra gli uomini d’arme scozzesi al servizio del re di Francia Luigi XII, occupa prestigiosi incarichi tra cui quello di capitano degli arcieri scozzesi della guardia del corpo del re concessagli dal precedente re di Francia Carlo VIII.

Dopo vari incarichi in Francia e poi in Italia, presso papa Alessandro VI e altri principi, lo troviamo comandante dell’esercito mandato, nel maggio del 1501, dal re di Francia Luigi XII per prendere possesso del Regno di Napoli.

Secondo le cronache, il seguito che lo accompagnò durante la campagna di conquista del regno partenopeo era composto da 11.000 unità così suddivise: 900 armigeri scozzesi e francesi, 4.000 svizzeri e 6.000 guasconi.

2. Cesare Borgia

Di lui abbiamo già parlato ampiamente in molti post precedenti.

3. Giovan Francesco di S. Severino

Conte di Caiazzo, Marchese di Valenza. Signore di Cittadella, Castelnuovo Scrivia, Colorno. Figlio di Roberto; fratello di Galeazzo, Gaspare, Antonio Maria; fratellastro di Giulio, Ottaviano e del Faccendino; padre di Roberto, genero di Giovanni Francesco Gonzaga.

E’ inviato nel Regno di Napoli per combattervi gli aragonesi.

Attraversa la Lunigiana con Galeazzo Pallavicini ed entra in Roma per la Porta di Santa Maria del Popolo alla testa di 7000/8000 fanti (2000 svizzeri, il resto composto di guasconi, normanni e piccardi), 800 lance, molti cavalli leggeri ed arcieri a cavallo e 36 pezzi di artiglieria (24 falconetti e 12 cannoni).

Prende parte all’assedio di Capua a comando dell’ avanguardia.

4. Giampaolo Baglioni

Conte di Bettona, signore di Perugia e di Bettona. Conte di Bettona. Fratello di Simonetto e di Orazio; padre di Malatesta e di Orazio; cugino di Gentile, Astorre e di Morgante; cognato di Bartolomeo d’Alviano e di Camillo Vitelli; zio di Baldassarre Signorelli, Ludovico Euffreducci, Ottaviano Signorelli. Suocero di Camillo Orsini, genero di Jacopo Conti.

Si incontra a Roma con Cesare Borgia e Vitellozzo Vitelli per combattere gli aragonesi del Regno di Napoli a favore dei francesi.

Esce dalla città alla testa di 400 fanti con l’uniforme gialla e cremisi del duca Valentino e 100 lance francesi.

5. Gian Giordano Orsini

Duca di Bracciano conte di Albe e di Tagliacozzo. Signore di Vicovaro, Isola Farnese. Figlio di Virginio, fratello di Carlo, padre di Napoleone e di Girolamo, cognato di Bartolomeo d’Alviano. Insignito dell’ordine dell’Ermellino e di quello di San Michele.

Si incontra a Bracciano con l’Aubigny; gli garantisce ogni appoggio per l’esercito francese in marcia verso il Regno di Napoli.

Attraversa il fiume Volturno, nei pressi di Capua, con 400 lance e si congiunge con Giovan Francesco da San Severino.

6. Vitellozzo Vitelli

E’ stato un condottiero, politico, nonché un cavaliere di ventura italiano. Appartenente al casato dei Vitelli, era figlio di Niccolò, fratello di Paolo, Giulio, Giovanni e Camillo Vitelli, cognato di Oliverotto da Fermo, genero di Paolo Orsini. Fu conte di Montone, signore di Città di Castello, Monterchi ed Anghiari.

Figura collocata in un periodo storico particolarmente complesso, fu tra i più conosciuti e valenti combattenti del suo tempo, facendo spesso da esempio per i mercenari al suo seguito.

Affianca i transalpini per la conquista del Regno di Napoli contro gli aragonesi.

Parte da Roma alla testa di 400 fanti indossanti la livrea del duca Valentino, gialla e cremisi, e di 100 lance francesi.

A tappe forzate raggiunge Cesare Borgia nei pressi di Capua.

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